La scure ritirata dal giordano (II Re 6:1-7)

La prima cosa che vediamo in questo brano della parola di Dio è che i discepoli dei profeti volevano fare qualcosa per migliorare il luogo dove loro si riunivano per imparare, e alla loro richiesta di andare al Giordano a tagliare dei tronchi per costruire un luogo più grande, un solo dei discepoli si ricordò di invitare ad andare con loro il profeta Eliseo. 2 Lasciaci andare fino al Giordano; ciascuno di noi prenderà là una trave, e ci costruiremo un locale dove possiamo riunirci". Eliseo rispose: "Andate". Tutti avevano lo stesso sentimento quello di costruire un luogo più capiente dove riunirsi, ma quando chiesero al profeta di andare al Giordano Egli disse andate, il verso 3 dice: Uno di loro disse: "Ti prego, vieni anche tu con i tuoi servi". Egli rispose: "Verrò".Questo ci fa capire che Dio non forza nessuno, Dio ha lasciato all'uomo il libero arbitrio, tu puoi decidere se accettare l'intervento di Dio nella tua vita o meno, lo scopo del loro lavoro era nobile, oggi potremmo dire vogliamo migliorare il locale, dove ci riuniamo, o cambiare il locale con uno più grande, uno scopo secondo la volontà di Dio, questo scopo nobile, era nel cuore di tutti i discepoli dei profeti, ma solo uno comprendeva l'importanza che il profeta andasse con loro. Solo uno capiva che il lavoro da fare era si un lavoro nobile, un lavoro secondo la volontà di Dio ma che per questo lavoro c'era bisogno della presenza del profeta di Dio, tradotto per noi oggi c'è bisogno della presenza di Dio nella nostra vita, in ogni lavoro, in ogni impresa, anche se lo scopo è secondo la volontà di Dio, la presenza di Dio stesso è fondamentale per la riuscita del lavoro da svolgere. (Dio deve stare sempre con noi), o meglio, noi dobbiamo permettere a Dio di stare sempre con noi nel nostro cuore. Spesso il lavoro nell'opera di Dio, diventano per noi più importante di Dio stesso. Questi discepoli andarono al giordano e si misero a tagliare legna, così come avevano stabilito, qui però succede qualcosa che fa capire a tutti l'importanza di avere il profeta di Dio con loro, l'importanza di stare sempre in comunione con Dio, 5 Mentre uno di loro abbatteva un albero, il ferro della scure gli cadde nell'acqua. Perciò egli cominciò a gridare: "Ah, mio signore! L'avevo presa in prestito!, questa scure rappresenta la nostra vita, e la nostra vita non è nostra, perdonatemi il gioco di parole, la nostra vita ci è stata data in prestito con lo scopo di adempiere l'opera alla quale siamo stati chiamati da Dio stesso, spesso però proprio dai giovani si ascolta la frase: (la vita è mia e faccio quello che voglio), quante volte anch'io ho detto questa frase, non deve essere così per i giovani cristiani, dobbiamo avere la consapevolezza che la nostra vita appartiene a Dio, capire che la nostra vita non è nostra, ma ci è stata data in prestito per essere usata per la gloria di Dio, ed Egli stesso vuole usare e dirigere la nostra vita. Il salmista Davide l'aveva capito molto bene, ed a un certo punto lo confessa pubblicamente, Salmo24:1 Al SIGNORE appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti. La nostra vita quindi, come tutto il mondo appartiene a Dio, la tua vita non ti appartiene, la tua vita appartiene a Dio che te l'ha data perchè tu la possa usare per la Sua gloria, nell'evangelo di Giovanni, Gesù, quando riabilitò Pietro gli disse, Giovanni 21:18 In verità, in verità ti dico che quand'eri più giovane, ti cingevi da te e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani, e un'altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti. Questo ma quando sarai vecchio, mi parla di vecchiaia spirituale, di maturità spirituale, e questa maturità ti porta a comprendere che la vita non è tua, e non sei tu a decidere per la tua vita, un altro ti cingerà e ti condurrà la dove tu non vorresti, penso che se i martiri della chiesa del primo secolo reputavano e sostenessero che la loro vita era loro, gli apparteneva, non ci sarebbero stati martiri, ci sono stati invece dei martiri perché pensavano, e hanno dimostrato anche a prezzo della loro vita, che la vita appartiene a Dio, l'apstolo Paolo, infatti dice: Filippesi 1:21 Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno. I martiri della fede, proprio come l'apostolo Paolo, hanno ritenuto che se vivevano dovevano vivere per Dio perchè la loro vita apparteneva a Dio, perché se non potevano vivere per Dio, vivere per la causa dell'evangelo, vivere per onorare Cristo, facendo quello che Cristo aveva loro comandato, il morire gli era guadagno, ed ancora l'apostolo Paolo aggiunge in 1Corinzi 6:19 Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? L'apostolo qui conferma che noi non ci apparteniamo, non apparteniamo a noi stessi, ma appartieniamo al Signore. Quindi: (La vita non è nostra, appartiene a Dio.)

Il verso 5 è il punto centrale di questo racconto biblico, 5 Mentre uno di loro abbatteva un albero, il ferro della scure gli cadde nell'acqua, immagino cosa ha pensato questo discepolo, la tristezza che ha provato nel suo cuore, mentre lavorava per abbattere un albero, il ferro della scure cade nell'acqua, il manico della scure gli rimane in mano e la disperazione invade la vita di questo uomo, egli pensava di aver perso per sempre il ferro della scure, quindi dovendo restituire la scure non aveva scuse per giustificare il fatto che il ferro della scure era caduto nell'acqua, quella scure gli era stata data in prestito, non gli apparteneva, non gli era stata regalata, e prima o poi l'avrebbe dovuta restituire ed il ferro della scure era caduto perché era mancata la giusta manutenzione a questo attrezzo di lavoro, e la colpa era solo sua, non aveva scuse, quindi la disperazione invade questo discepolo, Perciò egli cominciò a gridare: "Ah, mio signore! l'avevo presa in prestito!" quest'uomo iniziò a chiamare ed ad invocare l'aiuto del profeta di Dio, ed il profeta, che qualcuno aveva invitato, il profeta di cui solo uno avava avuto il bisogno di invitare ha la soluzione, taglia un pezzo di legno, lo getta nell'acqua e fa venire a galla il ferro, poi dice all'uomo prendilo, un pezzo di legno, un pezzo di legno figura della croce di Cristo, figura del corpo di Cristo rotto per noi, Figura della sofferenza che Cristo ha dovuto subire per il nostro peccato, quel pezzo di legno fece venire a galla il ferro della scure, stasera se sei caduto, se pensi di annegare nell'acqua del peccato, solo Cristo può farti venire a galla, solo Cristo può lavarti nel suo sangue sparso sulla croce e darti quella vita che rischi di perdere per sempre se continui a rimanere nell'acqua, in questo caso l'acqua e figura della morte, del peccato, della perdizione eterna e solo Cristo con il suo sacrificio può salvare l'essere umano dalla morte eterna, se ti trovi in questa situazione puoi chiedere aiuto, puoi chiamarlo Egli ti aiuterà, se non hai mai dato la tua vita a Cristo, stasera hai la possibilità di invocare il suo aiuto e ricevere salvezza, : Sal 50:15 E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai. Forse tu hai già dato la tua vita a Cristo ma sei caduto, perche non hai prestato abbastanza attenzione alla tua scure (Tua Vita ), che ti è stata affidata, posso dirti con certezza che Cristo ha il potere di farti venire a galla e ridarti quella vita che avevi perso. Quindi Dio può ridarti la vita, attraverso il sacrificio di Cristo Gesù.

Analizziamo ora perchè il ferro di questa scure si è staccato dal manico, perche questo ferro della scure non è rimasto ben collegato nel manico della scure?, oggi viviamo nell'epoca del consumismo, se il manico di un attrezzo da lavoro, quale può essere un martello, una zappa, una scure, (anche se oggi si usano poco questi attrezzi), si danneggia, o per il prolungato inutilizzo si secchi e quindi si muove nel ferro, si và in un negozio di brigolage, di ferramenta e con pochi euro si ricompra un manico nuovo, all'epoca non era così, bisognava avere cura degli attrezzi da lavoro, non era facile spendere dei soldi per un manico, a meno che non si era capace di costruirselo da solo, e questo presupponeva un buona conoscenza del legno da usare, e una buona manualità nel lavorare il pezzo di legno, per questo motivo, si aveva molta più cura degli attrezzi da lavoro, era buona norma, in alcuni casi si fa anche oggi, bisognava mettere la scure in un recipiente con dell'acqua, per nutruire il legno del manico e non farlo seccare, per farlo impregnare di acqua, in modo che rimanesse ben saldo nell'occhiello del ferro della scure, poi si toglieva dall'acqua e si ungeva con del grasso per togliere quella patina di ruggine che si era formata sul ferro. Così come la scure aveva bisogno di essere immersa nell'acqua, noi abbiamo bisogno di essere immersi nello Spirito Santo, perché solo l'unzione, solo la potenza dello Spirito Santo nella nostra vita, può spezzare i legami del peccato, il profeta Isaia dice in Vers. Diodati Isaia 10:27 Ed avverrà, in quel giorno, che il suo incarico sarà rimosso d'in su la tua spalla, e il suo giogo d'in sul tuo collo; e il giogo sarà rotto per cagion dell'unzione. Il giogo era un attrezzo che serviva per tenere insieme due buoi quando si doveva arare , per farli camminare insieme, cosiì a volte il nemico, il diavolo ci costringe a camminare a braccetto con certi peccati, con certe condizzioni che ci allontanano da Dio ma l'unzione spezza il giogo, è la potenza dello Spirito Santo che spezza il giogo del peccato, forse stasera sei ricurvo sotto il giogo del peccato, forse sei costretto a camminare sotto il peso del giogo che ti schiaccia, cercando di farti annegare, nell'acqua della disperazione, nell'acqua dell'oppressione, nell'acqua del peccato, stasera l'unzione dello Spirito Santo, può spezzare il giogo che ti tiene schiavo, forse stasera sei li seduto, pensando che non ce la puoi fare, pensando che per te finita, forse la disperazione ha preso il sopravvento sulla tua fede, costringendoti a camminare ricurvo sotto il peso del giogo che ti tiene oppresso, stasera qui, è presente l'unzione di Dio che può spezzare il giogo del peccato, e darti liberazione. E' L'unzione che spezza il giogo che pesa sulla nostra vita, è l'unzione che ci santifica rendendoci strumenti adeguati per fare quello che Dio vuole da noi. Lo voglio ripetere è l'unzione che spezza il giogo, è l'unzione che spezza il giogo. Ma quando sarai libero dal giogo del peccato dovrai caricarti di un altro giogo, il giogo di cui dovrai caricarti è un giogo dolce, è il giogo di Cristo Matteo 11: 28 Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. 30 Perché il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero!". Il giogo di Cristo non è un giogo pesante, il giogo di Cristo è dolce, il suo carico è leggero, non ti scoraggiare tu ce la puoi fare, tu puoi fare la sua volontà, tu puoi caricarti del giogo di Cristo e caricarsi del giogodi Cristo significa rinunciare a se stessi, rinunciare alle proprie ambizioni, ai propri progetti, caricarsi del progetto di Dio per la nostra vita, adempiere al mandato che Dio ci ha affidato, se analizziamo bene la scrittura, possiamo facilmente capire che tutti i doni, tutti i ministeri, dello Spirito Santo, confluiscono tutti in un unico grande ministero che è quello di predicare l'evangelo ad ogni creatura, questo non è un compito impossibile per noi perché come ho detto prima come la scure doveva essere messa nell'acqua, e questa volta l'acqua è figura dello Spirito Santo, cosi noi abbiamo un aiuto in questo lavoro che dobbiamo svolgere, abbiamo il Paracleto, il Consolatore, lo Spirito Santo che Gesù ha promesso ad ognuno di noi, e stasera chi non è stato ancora battezzato può essere battezzato nello Spirito Santo, Atti 2:39 Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà. e non solo egli ci vuole battezzare, ma ci vuole riempire di Spirito Santo, Egli vuole che noi siamo ripieni, Efesini 5:18 E non vi inebriate di vino, nel quale vi è dissolutezza, ma siate ripieni di Spirito. La Parola di Dio ci incoraggia ad essere ripieni di Spirito Santo, noi dobbiamo essere ripieni di Spirito Santo, perche l'unzione, l'acqua dello spirito deve traboccare dalla nostra vita ed arrivare ad altre persone che il Signore metterà sul nostro cammino,in Giovanni 4: 13 Gesù rispose e le disse: "Chiunque beve di quest'acqua, avrà ancora sete, 14 ma chi beve dell'acqua che io gli darò non avrà mai più sete in eterno; ma l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che zampilla in vita eterna". L'acqua del peccato, l'acqua dell'oppressione, l'acqua della disperazione, l'acqua della deppressione, l'acqua dell'insoddisfazione ti portano alla morte eterna, l'acqua che esce dal santuario di Dio, invece, porta vita nel nostro corpo mortale, e questa vita non si limita a riempire il nostro corpo, ma trabocca dalla nostra vita e raggiunge altre persone, la parola di Dio dice ma l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che zampilla in vita eterna, l'acqua dello Spirito Santo ha il potere di riempire la tua vita, e non solo, attraverso la tua vita riempita e traboccante di Spirito Santo vuole arrivare ad altre persone, pensa quanti giovani stasera invece di adorare il vero Dio, stanno consumando la loro vita con l'alcol con le droghe, con la prostituzione, con il peccato, alcuni muoiono nelle stragi del sabato sera, senza avere conosciuto mai il vero Dio, la nostra scure è stata tratta in salvo dalla potenza, dall'amore di Dio perché attraverso di noi, Egli vuole compiere un'opera, Egli non cia ha salvato perché restiamo in una chiesa a scaldare una sedia, Egli ci ha salvato perche noi dobbiamo essere dei canali di benedizione per gli altri, dei canali attraverso i quali altre persone possano incontrare il vero Dio, il Salvatore Gesù Cristo.

Conclusione:

1. Dobbiamo invocare Dio, dobbiamo chiedergli di intervenire nella nostra vita, dobbiamo chiedergli di stare con noi, in ogni lavoro in ogni impegno, costantemente, dobbiamo permettere a Dio di stare con noi.

2. La nostra vita non ci appartiene, è di Dio e senza l'amore di Dio che si è manifestato attraverso la croce di Cristo, senza il sacrificio di Cristo, la nostra vita è irrimediabilmente perduta.

3. L'unzione di Dio che è presente qui stasera, può spezzare il giogo del peccato, che vuole tenerci schiavi, facendoci annegare nell'acqua della disperazione, del peccato, ed è solo l'unzione di Dio, lo Spirito Santo, che può riempire completamente la nostra vita.

4. Una volta liberati dal giogo del peccato e ripieni dell'unzione di Dio, dello Spirito Santo ci dobbiamo caricare del giogo di Cristo nella nostra vita, adempiendo alla chiamata e allo scopo che Dio ha stabilito per la nostra vita.

Sicuramente Dio ha uno scopo per la tua vita, accettalo permettigli di lavorare con la tua vita, ed Egli ti mostrerà la sua gloria.

Dio ti benedica

Noe Langone

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Perchè Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia VITA ETERNA.Giov. 3:16

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Meditazioni

Ente morale di culto D.P.R. 5.12.1959 n° 1349 , Legge 22.11.1988 n° 517