Le Porte di Gerusalemme

Introduzione

Gerusalemme, capitale di Giuda, è stata la più importante città nella storia Biblica, la più sacra e in pari tempo più profana del mondo. Salmo 48:3 "La città del gran Re, è in "Bella contrada" "la gioia di tutta la terra." Salmo 50:2 " Di compiuta (perfetta) bellezza". Gerusalemme in lingua Ebraica significa " la possessione" ossia "eredità di pace". La città era circondata da mura e torri ai quattro angoli e da porte. A causa degli attacchi Babilonesi, e della deportazione del popolo di Giuda, Gerusalemme fu completamente distrutta. La città sarebbe stata un cumulo di rovine, se il Re di Persia Ciro, che aveva decretato la fine dell'Impero Babilonese, non avesse deciso di ristabilire la vita religiosa dei popoli a lui sottomessi, iniziando così la rimpatriata degli esuli Ebrei a Gerusalemme. Con Neemia iniziarono i lavori di ricostruzione delle porte di Gerusalemme che erano state danneggiate dall'invasione dei Babilonesi.

Le Porte

Le porte, pur facendo parte integrante delle mura, erano strutturate ben definite e molto importanti nella vita della città. Generalmente venivano aperte la mattina e chiuse al tramonto, erano fatte a due ande in legno, spesso ricoperto da metallo: Rame, Ferro, Bronzo, provviste di sbarre, (Sal. 107:16) o serrature. ( 1Sam.23:7) Le porte erano dei punti fondamentale della vita cittadina, passaggio obbligato per entrare e uscire dalla città; (Ger.17:19-20) posto di guardia; (Sam.18:24) luogo d'incontro; (Lam.5:14) di annunci; (Prov.1:21) di assemblee pubbliche; (2Cron.32:6) di pettegolezzi; (Sal. 69:12) per tramare complotti; (Ester 2:21) per predicare la parola di Dio; (Ger.17:19) tribunale della città. (Gen.19:1; Rut 4:1; Amos 5:15) Nel capitolo 3 del libro di Neemia, è raccontato il lavoro di ricostruzione di almeno 8 porte, un lavoro fatto in stretta collaborazione ( accanto), continua a costo della propria incolumità, che portò alla ricostruzione delle mura di Gerusalemme, in 52 giorni, togliendo così l'obbrobrio (disonore, infamia) che imperversava sul popolo. (Neh.2:17; 16:15)

L'ordine della costruzione delle porte

I lavori iniziarono e terminarono dove erano iniziati, furono riparate: 1.-Porta delle Pecore; 2.- Porta dei Pesci; 3.-Porta Vecchia; 4.-Porta della Valle; 5. -Porta del Letame; 6.-Porta della Sorgente; 7.-Porta delle Acque; 8.-Porta dei Cavalli, fino alla porta delle Pecore ( 3:27-32) e così furono costruite le mura quasi intorno a tutta la città.

1°-LA PORTA DELLE PECORE Neh.3:1

La porta delle pecore fu la prima ad essere restaurata e l'unica ad essere consacrata, forse perché portava al Tempio, e fu la prima ad essere terminata. Essa era situata al lato Nord/Est del muro, era chiamata così perché, attraverso questa porta entravano le pecore che venivano sacrificate nel Tempio. Essa rappresenta:

- L'Opera che Cristo ha compiuto in noi (Giov. 10:7)

Salvezza v.9 Rom.1:16

La salvezza è la liberazione dal peccato e dalle sue conseguenze, che l'uomo realizza quando accetta Gesù come personale Salvatore. Evangelo è il mezzo potente, pienamente efficace, di cui Dio si serve per salvare.

Libertà di entrare alla Presenza di Dio Ebr.10:19

Avvicinarsi a Dio è la base di tutte le religioni, ma che nessuno è in grado di soddisfare. L'uomo non può stare alla presenza di Dio e avere comunione con Lui. Solo attraverso il sacrificio di Gesù, e la Sua intercessione presso il Padre, noi possiamo liberamente, in ogni tempo e luogo, accostarci a Lui per invocarLo, ringraziarLo, adorarLo, per realizzare la Sua dolce presenza nella nostra vita.

Nutrimento spirituale v.9b, Giov. 6:35; Sal.23

Per poter essere nutriti, soddisfatti appieno, ci sono due verbi che non possono essere divisi: Venire e credere. Il venire è il movimento dell'anima verso Cristo; il credere è il riposo dell'anima in Cristo. Tutti quelli che vanno e che credono in Gesù non avranno più fame…e mai più sete, Gesù nutre cos' tanto la nostra vita che saremo soddisfatti in Lui.

Protezione v.28

Il ladro o il lupo possono rapire una pecora ad un pastore terreno; ma il Buon Pastore possiede una potenza e una vigilanza infinita; né satana, né alcun altro avversario può rapire dalla Sua mano un solo Suo redento.

Vita, vita eterna v.10

Gesù dichiara che Egli è venuto per essere il Salvatore e per dare vita a chi è morto.Il ladro viene per togliere la vita al gregge; Gesù è venuto ad offrire grazia e giustificazione ad un mondo perduto, affinché gli uomini abbiano vita e vita eterna.

Rappresenta, inoltre:

-Ripristino del culto a Dio Rom.12:1; Ebr.12:28

Il popolo era stato per 70 anni deportato, e ora sentiva il bisogno di ripristinare di nuovo la comunione con Dio, offrendoGli la lode, il ringraziamento, per questo motivo i Sacerdoti iniziarono a ricostruire prima questa porta, per poi offrire nuovamente i sacrifici all'Eterno.

2°-LA PORTA DEI PESCI Neh.3:3; Sof.1:10

Da questa porta passava il pesce che veniva destinato al mercato della città, essa rappresenta:

L'Opera di Evangelizzazione Matt.4:19

Ogni credente deve sentirsi onorato di evangelizzare, non sporadicamente o occasionalmente, ma cercando ogni giorno delle opportunità. ( 2Tim.4:1-2)

C'è un mandato Matt.28:19-20; Mar. 16:15-16 E' di grande importanza che i cristiani adempiano l'ordine dato a Gesù nei versetti letti; obbligo imposto, senza distinzione, a tutti quelli che si dicono discepoli di Cristo.

C'è una responsabilità 1Cor.9:16 Dopo la salvezza in Cristo, nel credente sorge immediatamente il desiderio di portare ad altri la buona notizia. Dio desidera che tutti gli uomini siano salvati, ma a noi ha dato il compito di evangelizzare, noi non dobbiamo trascurare o essere indifferenti nel compiere la nostra parte. ( 1Tim.2:4; Rom.10:12-15) L'obbiettivo dell'apostolo Paolo era evangelizzare, annunciare la buona notizia che lo spingeva ad affermare "guai a me se non evangelizzo"

C'è una raccolta Giov.4:35; 2Cor.9:6; Sal.126:6 Per esserci la raccolta, si deve prima seminare. Gesù ha sperimentato una semina dura e piena di tristezza "Egli vedrà il frutto del tormento dell'anima Sua e ne sarà saziato". Mentre Gesù è seduto sul trono e vede milioni di credenti che stanno entrando nella gloria, salvati grazie al Suo sacrificio ed alle Sue sofferenze, gioisce ed è soddisfatto del frutto raccolto.

3°-LA PORTA VECCHIA Neh.3:6

La porta vecchia, insieme a quella dei pesci, era la più danneggiata, infatti solo per queste due porte fu necessario rifare l'intelaiatura. ( Neh.3:3,6) Si pensa che si chiamasse la porta vecchia perché apparteneva all'antica Salem, che si dice fosse stata costruita per la prima volta da Melchisedec. Questa porta ci parla di:

Difendere la dottrina Biblica Giuda 3-4

L'intelaiatura serviva per mantenere la porta nella sua forma originale; i battenti e le serrature per chiudere le fessure, e le sbarre per non far entrare il nemico. C'è il pericolo della novità, che deturpano ( deformano, guastano, corrompere) il valore spirituale di certi principi divini. ( 2Tim.4:3-4; 2Piet.1:16)

4°-LA PORTA DELLA VALLE Neh.3:13

Era situata all'angolo Nord/Occidentale della vecchia città di Davide, ma con la crescita degli abitanti della città, diventò porta di un muro interno. Il nome Hanun in ebraico significa "favorito", mentre quello si "Zanoha", che un nome di una città della pianura di Giuda, significa "Palude". Il significato di palude è: "Regione ricoperta da acque stagnanti, poco profonde in parte invasa dalla vegetazione." Figurativamente significa: Ristagno intellettuale e morale, bassezza e corruzione di un dato ambiente" Queste persone venivano da zone paludose, in altre parole venivano da una vita peccaminosa, buia, squallida, ma diventano strumenti nelle mani di Dio. (Rom.5:20-21; Ezech.16:6-14)

Dio vuole usarci per la Sua gloria

Dio non cerca persone che non abbiano mai peccato ( non esistono), ma cerca peccatori ravveduti e convertiti, per farne " riparatori di brecce" (Is.58:12) La città era stata ridotta in rovina, quando gli Ebrei tornarono dalla cattività, ripararono le mura, le brecce cioè le feritoie aperte nelle mura dai nemici per prendere la città.

Dobbiamo manifestare l'umiltà

Per essere strumenti nelle mani di Dio, dobbiamo manifestare umiltà, essa è una virtù del cuore ed è la sola attitudine che ci rende graditi a Dio, e che riceve da Dio una certa ricompensa. Quando l'uomo si sa umiliare, è innalzato a sua tempo. (Fil.2:3-5; Prov.18:12; 29:33

5°-LA PORTA DEL LETAME Neh.3:14

Era la porta situata al punto più meridionale delle mura di Gerusalemme. Era chiamata così perché da questa porta passavano tutti i rifiuti e tutta la spazzatura che si raccoglieva nella città. (Dopo la fermentazione veniva usata per concimare il terreno), essa rappresenta:

La contaminazione 1Tess.4:3-7

Il letame in senso spirituale è tutto quello che contamina la nostra vita interiore ed il nostro corpo, quindi va eliminato, gettato via. ( Ebr.12:1-2; Col.3:5) Il Signore ci chiama a:

Evitare la contaminazione Lev.21:1-6, 11-12; 2Cor.7:1

Il vocabolario Rizzoli dice che: Contaminare è insozzare, rendere impuro, infetto, macchiato di colpa, corruzione morale. Carne e spirito indicano l'intera personalità del cristiano. La contaminazione avviene quando noi siamo strumenti per il peccato, del vizio. Per mortificare i propri desideri e le corruzioni dobbiamo purificarci da ogni "contaminazione".Ci sono contaminazioni del corpo e della mente, peccati della carne, commessi col corpo, e peccati dello spirito. ( Orgoglio, invidia, egoismo, arroganza, irriverenza di fronte a Dio) Dobbiamo purificarci dalla sporcizia di entrambi, perché è bene che Dio sia glorificato col corpo e con l'anima.

Ricercare la santità 1Pt.1:14-16; Ebr.12:14

La santificazione del credente che abbraccia la separazione dal male e la consacrazione a Dio ha da essere completa. ( anche se sarà completa solo quando saremo con Gesù) Il v.10 del cap. 12 di Ebrei cita: Infatti, i nostri padri terreni ci educavano solo per pochi anni, e secondo il loro criterio; Dio invece ci correggere per il nostro bene, per farci essere santi come è santo Lui.

Essere di esempio 1Tim.4:11-12; Tito 2:7-8

Esempio significa: modello, impronta, stampo," diventa esempio" cioè fa di esserlo in modo sempre più evidente e completo. Gli altri non devono screditarci, disprezzarci, ma con il nostro esempio, la nostra coerenza a quello che diciamo di essere, dobbiamo portare gli altri a Cristo. Questa porta fu ripristinata per permettere, a coloro che sono addetti a raccogliere i rifiuti, di portare via le immondizie della città santa.

6°-LA PORTA DELLA SORGENTE Neh.3:15

Questa porta fu riparata e coperta da Shallum che significa "ricompensa" ed è figura della sorgente dalla quale scaturisce dell'acqua pura, incontaminata; essa ci parla:

Vita spirituale Giov.7:37-39

L'acqua della sorgente è viva perché in continuo movimento. Da una sorgente esce poca acqua ma, man mano che scende si ingrossa sempre di più e porta vita ovunque arriva. (Ezech.47:9) Questa sorgente va protetta dall'inquinamento mondano. ( 1Giov.2:15-17) Quando ci allontaniamo da Dio, diventiamo serbatoi di acqua stagnante e presto inizieremo a puzzare. (Ger.2:13; Eccl. 10:1; 2Cor.2:14-15)

7°-LA PORTA DELLE ACQUE Neh.3:26

La porta delle acque è situata nelle mura orientali di Gerusalemme per uscire dalla città di Davide, e dove vi era la piazza; essa simboleggia:

La Parola di Dio Ef.5:25-26

In Nehemia è scritto che le riparazioni furono fatte fino alla porta, ma la porta stessa non fu riparata, perché come questa porta, la Parola di Dio non ha bisogno di essere corretta, modificata, ma così com'è è sufficiente a compiere l'opera per la quale è stata scritta. (Apoc. 22:18-19) La Parola di Dio porta dei benefici:

Essa giudica i sentimenti del cuore Ebr.4:12-13 La parola di Dio è viva, perché piena di potenza in azione, è attiva perché riesce a indagare la profondità del cuore dell'uomo, mettendo a nudo quello che è nell'uomo. Non solo né scopre i segreti del cuore ma è capace di "giudicare i sentimenti ed i pensieri del cuore". La Parola riesce a discernere e rivela la natura morale vera, così come appare agli occhi di Dio. Come Dio svelò e condannò i sentimenti di incredulità e di ribellione degli Israeliti, così scopre e svela e giudica ogni inclinazione del cuore nostro all'incredulità, alla trascuranza o alla mondanità di fronte all'Evangelo che offre il riposo di Dio.

Produce il ravvedimento Atti 2:37-38 Per mezzo della Parola, che non è parola vana, inefficace, Dio produce nel peccatore, pentimento, pace, nuova vita, allegrezza e speranza. Il ravvedimento può essere definito come: "essere abbastanza dispiaciuti da smettere" è l'atto col quale l'uomo riconosce il proprio peccato e se ne addolora, lo confessa a Dio e lo abbandona. ( Prov. 28:13) Ravvedersi vuol dire letteralmente: Tornare indietro, cambiare strada", quindi il ravvedimento indica un cambiamento di mente e di scopo.

E' il mezzo per sviluppare la fede Rom.10:17 La fede viene dall'udire e l'udire ( che è la condizione della fede), si ha per mezzo della Parola di Cristo. La fede si ha mediante la parola di Cristo predicata e di cui Cristo stesso è il centro.

Ci fa crescere spiritualmente 2Tim.3:16-17 Essendo la Scrittura ispirata, insegna la verità, dottrinale e morale; essa riprende e corregge tutto ciò che è male nell'uomo, e infatti nessun libro denuncia il peccato in un modo più profondo e più aperto; essa educa al bene e lo fa per mezzo dei precetti, degli esempi, per mezzo di esortazioni, dando alla morale una regola nella volontà di Dio, una forza motrice potente nella redenzione di Cristo, un fine altissimo: la somiglianza col Cristo. Tutto questo ci permette di crescere spiritualmente e di piacere a Dio in ogni cosa.

8°-LA PORTA DEI CAVALLI Neh. 3:28

Le mandrie dei cavalli venivano fatte uscire ed entrare per questa porta. Il cavallo rappresenta il combattimento, essendo citato nella Bibbia, in occasione di battaglie. (Prov.21:31)

Il cristiano è un soldato di Cristo 2Tim.2:3-4

La Bibbia paragona spesso i credenti a dei soldati, i quali sono sempre pronti alla battaglia e non hanno il tempo da perdere in faccende inutili, però la guerra non è carnale, cioè contro persone, e non si vince con armi umane. ( Ef. 6:11-12) L'esito delle guerra dipende da Dio, ma noi dobbiamo essere pronti a combattere senza paura e senza tentennamenti. (1Sam.17:47; Giudici 7:3)

Conclusione

Le porte di Gerusalemme sono figura di tutto quello che il cristiano era e che deve essere alla gloria di Dio. Come Nehemia ebbe in cuore di ricostruire le mura della città e il Tempio, vogliamo anche noi consacrarci a Dio, senza distrazioni, collaborando insieme ai fratelli per il progresso dell'Evangelo.

Giuliano Guarnieri

 

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Perchè Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia VITA ETERNA.Giov. 3:16

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Studi Biblici

Ente morale di culto D.P.R. 5.12.1959 n° 1349 , Legge 22.11.1988 n° 517