OH SAPESSI DOVE TROVARLO Giobbe 23:3

Giobbe ha vissuto nel periodo patriarcale, la Scrittura lo definisce uomo ricco, integro e pio, abitava nel paese di Uz. Giobbe si trova ad affrontare una prova dolorosa e difficile perché, oltre a perdere tutti i beni che possedeva, gli morirono anche i figli. Giobbe sa di avere bisogno dell'intervento di Dio, per essere consolato, guarito da " un'ulcera maligna" e non sa come trovarLo, come avvicinarsi a Lui. In un momento di afflizione, e anche quando, la moglie e gli amici, invece di consolarlo, lo accusavano dichiarando che tutto quello che gli stava succedendo era perché aveva peccato, e fece un'esclamazione: "Oh, sapessi dove trovarlo". E' un'esclamazione che ancora oggi tanti uomini e donne affermano perché pensano che Dio è disinteressato ai loro bisogni e che non è raggiungibile e non Lo si può conoscere personalmente. Il Salmo 19 ci dice che Dio si è manifestato agli uomini mediante il creato "I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l'opera delle Sue mani, ma soprattutto Dio si rivela all'uomo mediante la Sua Parola (Bibbia) scritta:"Il comandamento di Dio è limpido, illumina gli occhi". Dio nel suo immenso amore ha voluto rivelare all'uomo i Suoi pensieri, la Sua volontà, le Sue perfezioni e il Suo perfetto piano di redenzione per la salvezza e il perdono dei nostri peccati. Nell'Evangelo di Giovanni al cap. 4 verso 24 è scritto: "Dio è Spirito" e quindi non possiamo trovarlo e conoscerlo con mezzi umani, ma abbiamo bisogno di "Credere"nella Scrittura e avvicinarci a Lui per fede. (Ebrei 11:6) Dio si è rivelato a noi per fede mediante la Sua Parola: scritta, rivelata e fatta carne. (Giovanni 1:1) Per messo di Lei l'uomo è sensibilizzato, risvegliato nella propria coscienza, riceve conoscenza e fa l'esperienza personale con Dio. ( Efesini 2:1-10) Gesù è venuto in carne in mezzo a noi "Pieno di grazia e di verità" per farci conoscere il Padre, e mediante il Suo sacrificio espiatorio ricevere il perdono dei peccati, la riconciliazione e la pace con Dio e in ultimo la vita eterna . ( Romani 5:1-2; 8:1; Giovanni 3:36) Giobbe alla fine del suo libro, cap.12:5-6 si esprime così: "Il mio orecchio aveva sentito parlare di te, ma ora l'occhio mio ti ha visto. Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla cenere". Giobbe si ravvide, si pentì e poté così realizzare l'incontro personale con Dio. Caro amico che leggi, puoi anche tu sperimentare la Salvezza in Cristo. Se desideri conoscere Dio, rivelato nella Bibbia, se desideri trovarLo e realizzarLo vivente e potente nel tuo cuore, non importa quali siano state le tue esperienze precedenti, accostati a Dio con fede, accostati con sincerità ed umiltà davanti a Lui, confessa il tuo peccato e in un attimo realizzerai nel cuore la "Gioia della Salvezza".

Dio ti benedica

Giuliano Guarnieri

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Perchè Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia VITA ETERNA.Giov. 3:16

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Meditazioni

Ente morale di culto D.P.R. 5.12.1959 n° 1349 , Legge 22.11.1988 n° 517