Il Frutto dello Spirito

La Pazienza

La Pazienza è una virtù passiva, che sopporta pazientemente i torti inflitti da altri senza lasciarsi andare all'ira o alla vendetta "Amore paziente" Il termine "pazienza" o "longanimità" deriva dal greco e significa "molto tempo per adirarsi" o "una collera che è molto lenta". E' una virtù celeste che rende l'uomo capace di sopportare con mansuetudine( mite-gentile-dolce) e fiducia nelle prove. ( 2 Tim.3:10) e di trattare il prossimo con amore e mitezza.

LA PAZIENZA E' UN ATTRIBUTO DI DIO ( Esodo 34:6; Rom.15:5)

In Dio, pazienza è una forma dell'amore suo infinito per cui sopporta lungamente i peccatori (Isa.30:18; Rom. 3:25), ed annunzia loro i Suoi giudizi assai prima di eseguirli. ( Osea 6:5; Amos 1:1; 2Piet.2:5) Lo scopo della pazienza di Dio: Portare gli uomini a pentirsi (Rom.2:4; 2 Piet.3:9), per salvarli (2Piet.3:15)

IL CRISTIANO E' CHIAMATO AD ESSERE PAZIENTE (Tito 2:2)

La vera pazienza è molto rara, spesso vediamo il suo contrario che è la collera, il cattivo umore, ma il cristiano è paziente perché è stato " fatto partecipe della natura divina" la quale si sviluppa e matura solamente se viviamo in comunione con Dio.

a) Pazienti nelle avversità Rom.12:12 Nel mondo c'è tanto dolore, tanta angoscia, tanta miseria e il cristiano non ne è esente. Quando ci troviamo nelle difficoltà, nelle prove, vi è il pericolo di perdere la gioia, la speranza, ma Dio è con noi, dobbiamo sapere aspettare l'intervento di Dio. (Giobbe) (Giacomo 5:10-11) In Luca 21:19 è scritto "con la vostra pazienza guadagnerete le anime vostre". In tutto quello che ci accade (persecuzioni, prove, difficoltà) non ci deve essere in noi nessun rammarico, rimpianti, certi che Dio prenderà cura di noi sapendo che la Sua volontà è buona per noi. ( Ebrei 12:3) Per comprendere questa virtù, dobbiamo vedere come Gesù ha sofferto, incompreso, maltrattato, calunniato, tradito, percosso e in ultimo ucciso, ha sopportato tutto con pazienza più assoluta. ( 1 Piet.2:21-24) Gesù avrebbe potuto far scendere dal cielo una schiera di angeli a Sua difesa, ma non lo fece e volle sopportare, fino alla fine, ottenendo la salvezza per le anime nostre.

b) Pazienti con gli altri 1 Tess.5:14 Non solo dobbiamo essere pazienti in tutto quello che ci accade, ma dobbiamo mostrarci pazienti verso gli altri. Ci sono cose che possono suscitare attrito e tensione tra noi e gli altri, quando compiono atti scorretti nei nostri riguardi, (Lavoro-scuola-vicini di casa) questo non deve farci perdere la calma e la pazienza ma, fortificandoci nel Signore e con il Suo aiuto, possiamo veder realizzata la promessa scritta in Prov.16:7; Col.3:12; Efes.4:1-2.

II Colossesi 1:10-11 ci sono due verità che dobbiamo considerare:

1° Lo scopo del rivestimento della potenza divina è la pazienza Siamo soliti pensare che la potenza di Dio abbia solo lo scopo preciso di fare potenti operazioni nel nome di Gesù, per un ministerio potente ed efficace. Il Signore ci riveste di potenza affinché controllati dallo Spirito Santo possiamo esercitare la pazienza verso tutti.

2° Si deve essere pazienti con allegrezza Non dire di aver pazienza e poi far risaltare la rassegnazione, il turbamento, la irrequietezza. La pazienza che dona lo Spirito Santo rende felici, fa cantare. Un'altra traduzione della Bibbia dice " essere allegramente pazienti". Affinché saremo gentili, generosi e manifesteremo amore con tutti, non ci sarà motivo di lotta e di tensione perché per discutere e litigare ci vogliono due persone, dobbiamo mostrarci pazienti con tutti ed in ogni circostanza. ( 2Tim.2:24)

COME ACQUISTARE LA PAZIENZA 1 Tim.6:11

Dall'ordine dell'Apostolo Paolo è chiaro che , se vogliamo davvero la pazienza dobbiamo " cercarla diligentemente". Il sapere che ne abbiamo bisogno, non significa che la possediamo, nessuna persona pigra, svogliata o apatica può aspettarsi di diventare paziente. (Ebrei 6:12) In Ebrei 12:1 è scritto "corriamo con perseveranza l'arringo che ci sta dinanzi", è chiaro che come l'atleta vuole vincere la gara per ricevere il premio, deve allenarsi duramente e man mano che si allena, riesce ad avere quelle qualità che serviranno per vincere. Dobbiamo esercitare la pazienza se vogliamo diventare pazienti. L'avversità , l'offesa, la provocazione, il maltrattamento e la persecuzione sono tutte opportunità che ci vengono offerte perché ci dimostriamo pazienti. Facciamo in modo che la pazienza cresca del continuo in noi perché, fra tutte le virtù è come una perla tra le gemme: Il suo splendore offusca tutte le altre".

Benignità e Bontà

La benignità è la disposizione d'animo benevolo, cioè portato a fare il bene, amabile che porta a trattare gli altri con clemenza, comprensione. La bontà è una virtù attiva, che cerca il bene del prossimo e si adopera nel procurarlo. ( Efes.5:8-9)

LA BENIGNITA' E' DI DIO:

a) Fa parte del Suo carattere Es.34:6; Nahum 1:7; Mar. 10:17-18 In questo testo ci sono descritti gli attributi morali di Dio, tra cui la Bontà. Egli è ricco in bontà cioè rivela una bontà sovrabbondante, manifestata praticamente per ognuno di noi. Gesù fa comprendere che nessuno è buono, perfetto, tranne uno solo cioè Dio. E' DICHIARATA: a) Grande Neemia 9:35; 17 Il popolo che godeva le grandi benedizioni di Dio elargite dalla Sua grande bontà nel paese, continuavano a peccare.

b) Universale Sal.145:8-9; Mat.5:45 Tutti gli uomini possono sperimentare la bontà di Dio, ma non tutti sono riconoscenti per le meraviglie che compie a loro favore. L'amore di Dio è esteso a tutti gli uomini. (Efes.3:18-19)

E' MANIFESTATA:

a) Alla Sua Chiesa Sal.31:19; Lam.3:25 Davide celebrava il Signore per la protezione che ha offerto ai suoi fedeli e per la liberazione ottenuta quando si trovava in difficoltà, nonostante l'incredulità manifestata ( v.22). Davide incoraggia i santi a stare saldi nella fede e nella speranza nel Signore. (v.23-24)

b) Nel perdonare i peccati 2 Cron.30:18-20; Sal.86:5 Ezechia convocò tutto il popolo per preparare quella che doveva essere la prima Pasqua del suo regno. La proposta fu accolta con gioia da tutti, però per negligenza non tutti si santificarono (offrire olocausti) e mangiarono la pasqua peccando contro Dio. Ezechia lo seppe e pregò chiedendo a Dio di perdonare il loro peccato e a guardare la sincerità del loro cuore. Il Signore esaudì Ezechiele e perdonò il popolo.

c) Nel supplire i bisogni temporali Atti 14:14-17 Paolo e Barnaba dopo che ebbero negato di essere divinità, esortarono gli uomini a convertirsi al vero e unico Dio vivente, il Creatore di tutte le cose e che regna su tutto e tutti, manifestando la Sua bontà verso gli uomini dando loro quello di cui hanno bisogno.

d) Spingendo al ravvedimento Rom.2:4 Dio non mette subito ad effetto il Suo giudizio sugli uomini ribelli, ma mostra la Sua bontà (Benevolenza nell'agire), la pazienza e la costanza. Lo scopo di Dio è quello di condurre l'uomo al ravvedimento, ( cambiamento nel cuore e nella condotta) a ritornare a Lui per mezzo della Sua bontà. Ma gli uomini rimanendo nella ignoranza, hanno dimostrato di disprezzare la Sua benignità, avevano una conoscenza intellettuale di Dio, ma non conoscevano le conseguenze della Sua bontà perché avevano il cuore duro. Il peccato degli uomini si accumula e quando Dio dovrà giudicare il mondo, metterà in luce i sentimenti degli uomini dando a ciascuno secondo le sue opere. Il giudizio di Dio si fonderà sulla verità (v.2) e sarà imparziale (v.11)

IL CRISTIANO E' CHIAMATO AD:

a) Apprezzare la benignità di Dio Isaia 40:1-2 Il popolo doveva capire ed apprezzare che Dio nonostante la loro infedeltà li avrebbe liberati dalla schiavitù e perdonati da ogni peccato così potevano iniziare a gustare le Sue benedizioni.

b) Celebrare la benignità di Dio Ger.33:11; Sal.107:8 Celebrare significa " onorare- festeggiare- esaltare -glorificare- lodare" Dio perché Egli è buono, e la Sua benignità dura in eterno. Dopo la distruzione di Gerusalemme da parte dei Babilonesi, Dio avrebbe dato di nuovo pace e prosperità al paese e grida di gioia ed esultanza avrebbero caratterizzato di nuovo Gerusalemme.

c)Incoraggiare altri ad avere fiducia nella benignità di Dio Sal.34:8 Si apprezza un dolce quando lo assaggiamo, gustiamo. Coloro che hanno fede in Dio possono gioire se " provano" e quindi vedono la Sua bontà, questo significa che nulla mancherà ai figli di Dio.

d) Manifestare la benignità di Dio Luca 6:35 Gesù menzionò aspetti di un amore incondizionato verso tutti ed insegna una grande verità " ciò che si semina, quello si raccoglie". La benignità ci spinge ad amare, cercare di trattare con gentilezza tutti affinché vengano conquistati a Cristo. Manifestare benignità quale Frutto dello Spirito, significa essere simili al nostro Padre celeste in una delle Sue amabili caratteristiche morali.

- Come una madre con i propri figli 1 Tess.2:7-8

Apostolo Paolo mette in evidenza che chi predica l'Evangelo deve vivere di esso, avevano tutta l'autorità per pretenderlo, ma insieme a Timoteo e Silvano, hanno scelto di servire anziché essere serviti per amore dei convertiti a Tessalonica. Paolo parla di una nutrice che cura teneramente i suoi figli dandogli tutto quello di cui avevano bisogno, cura, attenzione e dolcezza. La benignità non è debolezza ma " Potenza controllata dallo Spirito Santo". La benignità è un Frutto dello Spirito di Dio ed è importante che si manifesti in un ministro di Dio ed in ogni credente, affinché possiamo dare un tocco di gentilezza, spesso necessario, per chi ci sta vicino.

Dio Ti Benedica

Giuliano Guarnieri

Chiesa Cristiana Evangelica ADI Battipaglia - Via Olevano, 37/39 - 84091 Battipaglia (SA)
Perchè Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia VITA ETERNA.Giov. 3:16

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Studi Biblici

Ente morale di culto D.P.R. 5.12.1959 n° 1349 , Legge 22.11.1988 n° 517