LA NOSTRA PASQUA

"Poiché anche la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata". (1 Corinzi 5:7)

Da cosa dovrebbe essere attratta la nostra attenzione mentre consideriamo la Pasqua? Per molti è semplicemente una festa di primavera, il momento di comprare degli abiti nuovi e, si spera, in una giornata di sole piena di fiori. Ma per la chiesa pentecostale del libro degli Atti tutta la loro attenzione era fissata su Cristo la nostra Pasqua. (1 Corinzi 5:7). La Pasqua (greco ed aramaico pascha, ebraico pesach che significa: "passare oltre", "risparmiare") era celebrata il 14 di Nisan (Marzo, Aprile) e commemorava la liberazione dalla decima piaga, la morte di tutti i primogeniti d'Egitto. Nella notte di Pasqua, un agnello veniva ucciso, doveva essere senza difetto… Ogni famiglia israelita era raccolta dentro la propria casa, il capo famiglia raccontava la storia della liberazione dall'Egitto, quando l'agnello e il suo sangue spruzzato sugli stipiti e sugli architravi delle porte, salvarono le case degli israeliti dall'angelo distruttore … poi dopo una serie di rituali, si dava inizio alla cena pasquale. L'Apostolo Paolo proposito della Pasqua, dice: "Purificatevi del vecchio lievito, affinché siate una nuova pasta, come già siete senza lievito. Poiché anche la nostra pasqua, cioè Cristo, è stata immolata. Celebriamo dunque la festa, non con vecchio lievito, né con lievito di malizia e di malvagità, ma con gli azzimi della sincerità e della verità". (1 Corinzi 5:7,8) Le parole "celebriamo la festa" significano in realtà "viviamo questo giorno ogni giorno"… Guardiamo l'evangelista Luca cosa scrive ricordando l'ultima cena pasquale con Gesù: " La festa di Pasqua, si avvicinava … Gesú mandò Pietro e Giovanni, dicendo: "Andate a prepararci la cena pasquale, affinché la mangiamo". Essi gli chiesero: "Dove vuoi che la prepariamo? … Essi andarono e trovarono com'egli aveva detto loro e prepararono la Pasqua. Quando giunse l'ora, Egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui. Egli disse loro: "Ho vivamente desiderato di mangiare questa Pasqua con voi, prima di soffrire; poiché io vi dico che non la mangerò piú, finché sia compiuta nel regno di Dio". Poi prese del pane, rese grazie e lo ruppe, e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: "Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi" (Luca 22:13-20) Gesù presentava se stesso come agnello pasquale. Non più vecchi riti e cerimoniali, ombre e figure di futuri beni (Ebrei 10:1), ma una nuova Pasqua: Cristo! È nella "Cena del Signore" quindi che la chiesa oggi ricorda Cristo e la Sua liberazione.

Dio ti benedica

Claudio Cammarano

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Perchè Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia VITA ETERNA.Giov. 3:16

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Meditazioni

Ente morale di culto D.P.R. 5.12.1959 n° 1349 , Legge 22.11.1988 n° 517